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In questi giorni ho dovuto fare ordine in casa per trovare un pò di spazio.

Ho sistemato i libri e purtroppo ho dovuto prepararne uno scatolone pieno per venderli.

Chiaramente mi sono liberato di libri che ho già in formato elettronico oppure che non sono più così importanti, ma anche per questi, solo nel momento di eliminarli mi sono reso conto di un’altro aspetto.

Quello che conta non é solo quanto é scritto dentro un libro ma é tutto quello che ruota attorno al libro stesso:  i ricordi legati all’acquisto, il momento in cui  l’ho letto, le idee che mi sono fatto durante la lettura e l’effetto che ha avuto su di me.

In certi casi mi sono ricordato del giorno in cui, in bicicletta sono andato a comprare il libro, degli amici che avevo a quel tempo, della mia città.

Tutto questo é unico, irripetibile e legato ad un singolo libro proprio perchè ogni libro porta con sé tutta una storia personale che lo rende unico e va oltre il contenuto.

Leggo i giornali e si parla solo del problema del lavoro per i giovani.

Nessuno sembra ricordarsi in queste statistiche dei “vecchi”.

Forse sarà una mia impressione ma sono negli ultimi anni venuto a contatto con molti over 50 che per un motivo o per l’altro hanno perso il lavoro e ora si trovano a più di dieci anni dalla pensione.

Per un giovane esiste la famiglia, ma per un over 50 cosa esiste?

Il problema non è il lavoro per i giovani. Il problema è il lavoro e basta.

Dopo tutto quello che é successo, sono riuscito a trovare una lista di motivi per cui non conviene la TAV, ma al momento non sono riuscito a trovare nessuna risposta ai punti sollevati.

Nonostante questo se si vede la stampa o la tv, sembra che questa lista non esista e anzi, c’è una violenza priva di ogni ragione contro i “no tav”.

Purtroppo in Italia perdiamo un sacco di tempo e fiato in parlare senza spesso sapere di cosa…

Certamente molti non saranno d’accordo con me, ma ecco la lista dei miei 10 film preferiti:

  • The blues brothers - Visto da giovanissimo tuttora il numero uno.
  • The commitments - Grande musica, grande humor il tutto condito in salsa irlandese.
  • Pulp fiction - una miniera di citazioni, un tesoro di film
  • Fight club - un vortice. Una delle poche volte dove il film è all’altezza del libro.
  • Clockwork Orange (L’arancia meccanica) – Rimane il capostipite di tutta una serie di film visionari. Nonostante l’età resta un pugno nello stomaco.
  • Trainspotting - Non sarà il massimo ma la scena iniziale rimane una delle migliori di tutti i tempi.
  • The rocky horror picture show - Ho avuto la fortuna di partecipare ad uno dei real show e ho scoperto anche in questo caso un capolavoro.
  • Forrest Gump – un film perfetto e forse l’unico che mi ha toccato. Ulteriore dettaglio non da poco conto: la colonna sonora indimenticabile.
  • Snatch - il ritmo, la storia, lo stile e un grande brad pitt.
  • Hair - come per gli altri film musicali, oramai conosco a memoria tutte le canzoni. Visto il periodo lo considero tuttora un inno contro la guerra

cosa ne pensate?

Ultimamente ho viaggiato spesso in autostrada e c’è una cosa che mi ha notevolmente infastidito: perché a fronte di un viaggio dove per il 40% del percorso ci sono lavori in corso, non paghiamo il 40% in meno?

sono ormai tre mesi che lavoro quasi esclusivamente a Milano, senza giri per il mondo (a parte una puntata a Londra).

non nascondo che il tutto è abbastanza depressivo, soprattutto a causa delle 3 ore giornaliere passate per strada e in tangenziale.

se qualcuno vendesse un elicottero…

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so che non è bello nei blog scrivere di cose tristi, ma ieri è volato via uno dei mie migliori amici.

Si trattava di Duke: il mio cane.

Non ci sono parole per descriverlo: era una forza della natura, un cane che ha visto la polonia, l’ucraina, la germania, l’austria. Un cane che ha cambiato per 4 volte casa, un cane che mi ha accompagnato per 15 anni.

Potrei raccontare più storie di quelle raccontata in “marley and me”.

Anche Duke era impossibile da tenere al guinzaglio e anche lui ha fatto la sua sfilza di danni, ma anche lui aveva un gran cuore ed è riuscito con il suo carattere a rasserenare tutte le persone che hanno avuto a che fare con lui.

Gli ultimi tempi sono stati difficili, faceva fatica a camminare ed era pieno di acciacchi, ma nonostante tutto aveva ancora voglia e forza di correre e di rovinarci il giardino. Tutto questo fino a martedì, quando si è allontanato sotto un acero e si è lasciato andare. Purtroppo, dopo, è stato tutto inutile, io e vika siamo corsi dal veterinario, abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo confidato nella fibra di Duke, ma questa volta non è riuscito a uscirne. Era stanco, tanto stanco e forse adesso potrà tornare a correre come solo lui sapeva fare.

Quando si dice che il cane è il miglior amico dell’uomo, io penso a Duke.

Non ci sono tante parole. L’unica cosa che posso dire a Duke, in questo momento, è grazie per tutto quello che mi hai dato.

Ieri, arrivato a mosca, ho scoperto di trovarmi non nel vecchio sheremietevo, ma nel nuovo terminal.

“che figata” ho pensato subito

il controllo passaporti è stato velocissimo e tutto prefigurava una cosa rapida e indolore.

poi però sono arrivati i guai. Dopo 30 minuti, una voce annunciava che i bagagli da destinazioni internazionali sarebbero arrivati in ritardo, Finalmente dopo un’ora, sono riuscito a recuperare la mia valigia.

Tutti in un unico gruppone, siamo arrivati all’uscita, dove ennesima sorpresa, abbiamo dovuto subire un ulteriore controllo bagagli. Il gruppone però non si è perso d’animo e con fiducia si è avviato al trenino. Ma li ulteriore sorpresa, per prendere il trenino si deve prendere il pulman, che chiaramente è arrivato un’ora dopo.

Per non so quale motivo, il pulman per portarci in aeroporto è uscito dall’aeroporto, per poi rientrare pagando il pedaggio. Chiaramente non siamo stati portati al trenino, ma agli arrivi internazionali (dove per entrare ho subito il terzo controllo bagagli della giornata). Poco male di corsa sono andato al trenino, per scoprire di avere perso il penultimo (per fortuna) trenino della giornata.

Poco male. Altra ora di attesa per arrivare finalmente a mosca dove in 20 minuti sono arrivato in hotel.

non avrei altri commenti se non la domanda dell’addetto ai biglietti in partenza: “se lei non è superstizioso le assegno la fila 17″. E voi cosa pensate che io abbia risposto?

oggi in aereo klm (complimenti al servizio e all’organizzazione), al momento dell’atterraggio, mi si è avvicinato uno steward e con faccia seria mi ha detto:

“visto che lei è seduto vicino all’uscita di sicurezza, toccherà a lei aprire il portello se l’aereo avrà problemi nell’atterraggio. Una volta aperto il portellone, controlli che il motore non sia in fiamme e in caso negativo evacui l’aereo. Grazie”

non so a voi, ma a me è sembrato tutto abbastanza assurdo ….

oggi in aeroporto stranamente non c’è nessuno.

Con questa scusa ho potuto fare tutti i controlli con calma e sono addirittura riuscito a fare qualche giro per il terminal, per scoprire che qui lavorano ancora parecchi “detriti” del comunismo: alle giovani e avvenenenti (poche) ragazze di servizio, si affiancano delle vacchie carampane che non hanno ancora capito che in aeroporto in 50% della gente non parla russo, ma inglese.

peccato

i tempi cambiano, ma le abitudini rimangono